Non dimentichiamoci che Tenchu: Shadow Assassins deve arrivare anche su Psp: ecco qualche immagine del gioco che uscirà in Giappone il 12 febbraio 2009, mentre ancora non esiste nessuna notizia circa una release europea: speriamo bene...
sabato 17 gennaio 2009
giovedì 15 gennaio 2009
Sito italiano per Tenchu 4
Ubisoft ha aperto un mini-sito in italiano dedicato a Tenchu 4 (che in Europa si chiamerà semplicemente Tenchu: Shadow Assassins), lo trovate al link http://tenchu4game.it.ubi.com/
Non è nulla di speciale, ma almeno sono presenti un certo numero di filmati che mostrano il gameplay e permettono di apprezzare il buon comparto grafico del titolo. Decisamente più scarse le rivelazioni sulla trama: apprendiamo solo che la storia ruoterà attorno al rapimento della principessa Kiku da parte di un misterioso nemico. Spetterà ad Ayame e Rikimaru sventarne i piani, sempre nel nome di lord Goda.
Nella sezione dei personaggi al momento sono presenti solo i "buoni", tra cui si segnalano due novità: Sekiya, anziano consigliere di lord Goda, e il mercenario Hyakube, amico di Rikimaru.
Non è nulla di speciale, ma almeno sono presenti un certo numero di filmati che mostrano il gameplay e permettono di apprezzare il buon comparto grafico del titolo. Decisamente più scarse le rivelazioni sulla trama: apprendiamo solo che la storia ruoterà attorno al rapimento della principessa Kiku da parte di un misterioso nemico. Spetterà ad Ayame e Rikimaru sventarne i piani, sempre nel nome di lord Goda.
Nella sezione dei personaggi al momento sono presenti solo i "buoni", tra cui si segnalano due novità: Sekiya, anziano consigliere di lord Goda, e il mercenario Hyakube, amico di Rikimaru.
Copertine per Tenchu 4
Mentre l'attesa si fa sempre più pressante, sveliamo la copertina europea del gioco e paragoniamola a quelle giapponese ed americana... qualcuno mi sa spiegare perchè hanno eliminato Ayame solo dalla nostra versione? Alla Ubisoft Europa sono sessisti a quanto pare...


E per chiudere in bellezza ecco i wallpaper ufficiali dei due protagonisti, Ayame e Rikimaru.

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martedì 13 gennaio 2009
Tenchu 4, nuovo trailer
Nuovo trailer per la versione occidentale di Tenchu: le impressioni positive sembrano tutte confermate.
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domenica 11 gennaio 2009
Tenchu 4: Shadow Assassins per Wii, prima recensione
Dopo la votazione di Famitsu che lo classificava come un gioco discreto assegnandogli un 29/40 (8 / 7 / 8 / 6), abbiamo adesso la prima recensione "occidentale" del gioco ad opera del sito australiano Gameplayer. A dire il vero il pezzo non appare troppo esaustivo, ma comunque conferma la bontà del nuovo sistema di controllo, studiato apposta per la console Nintendo e che introduce molte nuove mosse rispetto al passato, come ad esempio la possibilità di nascondersi sotto i tatami e da lì colpire i nemici. Come sempre Rikimaru ed Ayame sono i protagonisti assoluti del gioco, unico baluardo dei deboli e degli indifesi contro i soprusi dei forti: la storia è narrata attraverso filmati realizzati con la grafica di gioco, ottimamente realizzati e che contribuiscono non poco all'immersione nell'avventura. A quanto pare anche il doppiaggio inglese è molto valido, sebbene la speranza è che, come in Tenchu Z, venga reso disponibile l'originale giapponese. Il gioco si dipana attraverso 50 missioni e come sempre ricompare il sistema di valutazione che assegna un punteggio finale a seconda del nostro comportamento. Per fortuna ancora una volta viene predomina l'elemento stealth, ed il modo migliore per affrontare i vari incarichi rimane quello di farsi vedere il meno possibile, colpendo i nemici improvvisamente mentre si è perfettamente nascosti nell'ombra, attenti a non farsi vedere né sentire. From Software ha ricreato alla grande l'atmosfera magica ed intrigante del Giappone medievale, grazie anche ad un motore grafico che sfrutta a dovere le potenzialità del Wii.
Il voto finale, per chi da peso a queste cose, è un rotondo 9: a marzo 2009 potremo verificare in prima persona la veridicità del giudizio...
Il voto finale, per chi da peso a queste cose, è un rotondo 9: a marzo 2009 potremo verificare in prima persona la veridicità del giudizio...
sabato 10 gennaio 2009
Tenchu Shadow Assassins
E dopo la recensione di Tenchu Z, proiettiamoci verso il nuovo capitolo della saga, già uscito in Giappone su Wii e presto disponibile anche in Europa: Tenchu 4, Shadow Assassins. L'anteprima, anch'essa pubblicata originariamente su Spaziogames, ha già un paio di mesi sul groppone e di questo mi scuso. A parziale compensazione prometto una rapida ed esaustiva recensione del titolo non appena approderà in Italia. Ricordo che oltre che su Wii il gioco uscirà anche su Psp, ovviamente con comandi decisamente più classici.

Quella di Tenchu è una saga che ormai da molti anni può contare su un buon numero di estimatori, che attende con ansia ogni nuova uscita e se da una parte è vero che, dopo aver inventato il genere degli stealth game ai tempi della prima Playstation, nessuno dei capitoli successivi ha portato molte innovazioni, è innegabile che proprio la sua fedeltà all'idea originale le ha permesso di mantenere immutato fascino e carisma della prima volta. Quello su una console Nintendo è solo un mezzo debutto, perchè in realtà un capitolo spurio è già uscito qualche tempo fa sul DS (Tenchu Dark Secret), ma le potenzialità del Wii rendono molto attesa questa uscita, per le interessanti prospettive di gameplay che potrebbe offrire, se adeguatamente supportato.
Due ninja implacabili
L'annuncio di questo Tenchu 4 è abbastanza recente e le notizie diffuse ancora scarse e frammentarie, quindi nel redigere questa anteprima ci siamo necessariamente dovuti appoggiare alle poche informazioni sicure filtrate finora. Pare innanzitutto che Tenchu 4 sarà solo il primo episodio di una trilogia i cui successivi capitoli dovrebbero vedere la luce anche sulle altre console, non solo sul Wii. Protagonisti del gioco saranno gli inossidabili Rikimaru e Ayame, gli ultimi superstiti del clan ninja Azuma, al servizio del potente lord Godha. Il loro look è stato rivisto rispetto al passato, e mentre per Rikimaru si può parlare di un leggero ritocco, Ayame pare denotare molte novità in più, con una nuova acconciatura ed una nuova tenuta color amaranto. La presenza di entrambi i protagonisti storici della serie fa pensare che temporalmente le vicende si collocheranno dopo "Wrath of Heaven", in quanto "Fatal Shadows" vedeva la presenza della sola Ayame, mentre in "Tenchu Z" c'era solo Rikimaru (ma in questo caso la collocazione temporale non era chiara). Al momento non vi sono comunque dettagli sulla storia, anche se in un filmato si intravede uno scontro tra Rikimaru ed Ayame: possibile? Dalle dichiarazioni rese pare che più che in passato i due protagonisti saranno differenziati non solo nell'aspetto, ma anche nelle rispettive abilità, permettendo approcci differenti al gioco.
Ninja in movimento
Se tecnicamente la serie non ha mai impressionato, questo capitolo potrebbe rappresentare una piacevole eccezione: a quanto ci è dato da vedere dai pochi filmati diffusi, infatti, la grafica sembra molto bella, in linea con le potenzialità del Wii. Difficile per il momento parlare dei controlli: di certo non saranno statici come nei precedenti capitoli, ma per ora l'unico indizio che abbiamo recuperato mostrava un programmatore che alzava ed abbassava il Wii Remote per far saltare o abbassare i personaggi. Un po' poco per una valutazione... Il gameplay dovrebbe rimanere invariato rispetto al passato ed il ritorno dei programmatori di Acquire, che avevano realizzato i primi due episodi, è una sicurezza in tal senso. L'approccio da adottare è sempre quello stealth, di certo ci saranno le consuete animazioni di uccisione, che varieranno in base alla posizione da cui si colpisce l'avversario e potranno contare su mosse del tutto diverse da quanto visto finora. Potremo sorprendere i nemici alle spalle, ai fianchi, dal basso e dall'alto, dietro ad un angolo oppure in uno spazio buio; si potrà come sempre raccogliere e nascondere i cadaveri e sfruttare l'oscurità per muoversi senza essere visti. Di nuovo rispetto al solito si è visto soltanto una specie di visione ad infrarossi, che consente di individuare i nemici dal calore corporeo, oltre che alla possibilità di spegnere luci e lanterne, per creare zone d'ombra più ampie. Invero in un filmato c'è anche un'Ayame che corre sugli alberi, saltando di ramo in ramo, ma al momento è impossibile dire se si trattasse di una fase in game oppure di una scena non interattiva: di certo rappresenterebbe un'interessante aggiunta.
Dopo un'uscita su Xbox 360 la saga di Tenchu fa virtualmente un passo indietro relegando al solo Wii l'esclusiva di questo quarto capitolo. Sebbene dopo il primo episodio la serie sia sempre stata trattata con una certa freddezza da parte degli esperti del settore, in realtà la sua popolarità non è mai venuta meno e ha continuato a sfornare episodi sempre molto apprezzati dal pubblico. Questo quarto capitolo si presenta in prospettiva molto interessante, per le potenzialità della console Nintendo: certo, bisogna vedere se i programmatori sapranno sfruttarle a dovere. A quel che è dato capire finora le potenzialità e le caratteristiche principali della saga paiono inalterate, per la gioia di tutti gli estimatori di Tenchu...
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mercoledì 7 gennaio 2009
Tenchu Z
Ecco a voi la recensione del capitolo per Xbox 360, pubblicata a suo tempo di Spaziogames. Ho finito il gioco più volte e sbloccato tutti e 1000 i punti, però nel complesso la mia valutazione rimane invariata rispetto a quella data nel luglio del 2007.
E’ giunto il momento di sbarcare nella next generation anche per una storica saga di stealth game, quel Tenchu che quasi dieci anni fa ci insegnò per la prima volta il fascino dell’infiltrazione silenziosa, l’arte di cogliere alle spalle i nemici... insomma, la dura vita del ninja. Un decennio di vita non è poco per un videogioco, segno dell’esistenza di un certo pubblico che ama la saga e acquista ogni nuovo capitolo, nonostante ogni capitolo si differenzi poco o nulla da quelli precedenti.
Una nuova generazione di ninja
Nel secondo capitolo della saga (Tenchu 2 – Birth of the Stealth Assassin) ci veniva narrato di come il clan ninja degli Azuma sia stato sterminato ed i due protagonisti della serie, Rikimaru ed Ayame, siano gli unici sopravvissuti. Ma un clan di soli due elementi non ha evidentemente molto futuro: ecco dunque che gli Azuma, sotto la guida di Rikimaru, risorgono a nuova vita facendo scendere in campo forze inedite. Naturalmente a questo punto tocca al giocatore, che grazie all’editor può creare da zero il proprio personaggio prima di lanciarlo nelle varie missioni che gli verranno sottoposte. L’editor di partenza è molto scarno e presenta pochissime opzioni (è però possibile creare due sosia perfetti di Rikimaru e Ayame), ma una volta cominciato il gioco sarà possibile guadagnare crediti nel corso delle missioni e grazie agli stessi acquisire nuovi elementi di customizzazione. Si parla di decine di abiti, oggetti, pettinature, gadget e abilità. Ogni ninja può venire dunque personalizzato non solo dal punto di vista estetico, ma anche per quanto riguarda le prestazioni: tre sono i valori di riferimento, Vitalità, Forza ed Agilità, che permettono di dare vita ad un personaggio più portato allo stealth oppure al combattimento. Un bel passo in avanti rispetto al passato, se consideriamo che la serie non aveva mai permesso personalizzazioni di questo tipo. Peccato che sia anche l’unico elemento di vera novità. Inoltre dispiace che all’editor del personaggio non ne sia stato affiancato uno dei livelli, che ai tempi di Tenchu 2 (e si parla della prima Playstation) aveva riscosso ottimi consensi.
Un ninja alle prime armi
La modalità off-line prende le mosse dal villaggio del clan Azuma, nel quale possiamo visitare il negozio per acquistare nuove abilità od oggetti, o parlare con Rikimaru per farci assegnare una nuova missione (purtroppo di Ayame non c'è traccia), oppure affrontare nuovamente una delle precedenti. Il gioco mette a disposizione ben cinquanta missioni, una cifra considerevole, che però evidenziano a breve una certa ripetitività, dato che si svolgono tutte nelle stesse locazioni: forse sarebbe stato meglio inserirne un numero inferiore, ma maggiormente curate, sia nelle ambientazioni che nella varietà. I compiti sono sostanzialmente sempre gli stessi: uccidere o salvare un determinato obiettivo, recuperare un oggetto, seguire un soggetto e poco altro. Al giocatore spetta solo la scelta di come affrontare la missione, se nascondersi nelle ombre oppure adottare un approccio più diretto: le sentinelle possono essere solo stordite, oppure uccise senza pietà, facendo però attenzione a non coinvolgere innocenti. Alla fine di ogni prova si viene giudicati in base al nostro comportamento, ma non è troppo difficile raggiungere sempre il massimo livello. Per quanto riguarda l’infiltrazione silenziosa, il giocatore viene agevolato dal consueto indicatore che segnala il nostro grado copertura (quanto siamo visibili al nemico), il rumore generato muovendoci e la vicinanza dalla sentinella più vicina. Oltre a questi c’è un quarto elemento da tenere sempre presente, e cioè l’odorato: infatti nei livelli esiste sempre la possibilità di entrare in contatto con carcasse, o con semplice acqua sporca. L'odore emanato dal nostro personaggio qualora entri in contatto con detti inconvenienti, lo rende maggiormente esposto ad essere individuato, quindi è opportuno trovare un modo per ripulirsi. Una novità indubbiamente interessante, che però ha un impiego troppo marginale per incidere davvero.
La rilassante vita del ninja
Esistono vari modi di prendere alla sprovvista le sentinelle: strisciando loro alle spalle, sorprendendoli dietro ad un angolo, piombando loro dall’alto oppure trafiggendoli attraverso le sottili pareti di carta di una casa giapponese. Se per disgrazia si viene scoperti, ci sono due alternative: affrontarle, con il rischio che giungano altri nemici a dargli man forte, oppure fuggire. Purtroppo l’I.A. degli avversari risulta davvero tragica, così basta allontanarsi anche di poco dall’area di azione delle sentinelle perché queste perdano le nostre tracce e ritornino tranquillamente nelle loro precedenti posizioni, come se non fosse successo nulla. Per non parlare del fatto che spesso non notano i cadaveri dei compagni abbandonati in mezzo alla strada, salvo riuscire talvolta a percepire la nostra presenza attraverso pareti e finestre, vanificando senza ragione apparente il nostro approccio discreto. Quando invece, per scelta o per necessità, ci si trova a dover combattere, l’ostacolo maggiore è rappresentato da comandi poco pratici e dalla scarsa varietà delle mosse, che rendono ben presto gli scontri di una noia indescrivibile. In qualche modo il non seguire la via dello stealth riduce drasticamente la validità di Tenchu Z, che a tutti gli effetti conferma di non essere un titolo action. Molto più pratici i comandi di infiltrazione, che permettono di saltare, nuotare, arrampicarsi su tetti e muri (con l’aiuto dell’indispensabile rampino), strisciare sotto i pavimenti, appiattirsi contro le pareti, accovacciarsi e muoversi silenziosamente per sorprendere il nemico, che a seconda della posizione può essere sopraffatto o ucciso in una discreta varietà di maniere. Per essere goduto appieno, dunque, il titolo di From Software va giocato nella modalità prevista dai programmatori: vestire i panni di un ninja, agire con discrezione ed eliminare i nemici avvalendosi dei mille gadget acquistabili dal negozio è un approccio in grado di regalare molta soddisfazione al giocatore. Se però non si adotta questo tipo di approccio quel che resta è uno stealth/action facile e banalotto, assolutamente incapace di regalare un grado di sfida degna di questo nome. Come in ogni capitolo di Tenchu, non esistono save point all’interno delle missioni che, una volta intraprese, vanno completate nella stessa sessione di gioco, pena la perdita di tutti i bonus acquisiti in quel livello.
Tecniche dal passato
A livello tecnico Tenchu Z si presenta come un capitolo della vecchia PS2 portato in alta risoluzione. Il livello di dettaglio è molto basso, ma nel complesso le ambientazioni riescono a trasmettere un certo fascino, almeno all’inizio: poi ci si rende conto di muoversi sempre e solo in un numero limitato di ambientazioni, ed allora si comincia ad essere un po’ meno accondiscendenti. Stesso discorso per i nemici: un bel campionario di samurai, arcieri, ninja, monaci che dopo un po’ finiscono per essere sempre gli stessi. Molto buono, come detto prima, il grado di personalizzazione del nostro personaggio, del quale è davvero possibile modificare quasi tutto. Rispetto al passato si segnalano anche un numero maggiore di mosse ed animazioni disponibili, con le uccisioni che variano a seconda del contesto in cui si effettuano. Numerose le cut scenes, ma mentre quelle in cg risultano discretamente realizzate, quelle (più numerose) che sfruttano invece il motore di gioco appaiono desolatamente spoglie e con chicche del tipo personaggi che parlano senza muovere la bocca. Insomma, dal punto di vista grafico Tenchu Z è un gioco di due generazioni fa. Dell’IA ho già detto. Resta da ricordare una colonna sonora anonima ma non brutta; inoltre Microsoft (che distribuisce il gioco in Italia) ha fortunatamente pensato bene di lasciare il parlato in giapponese, opportunamente sottotitolato in italiano. Sembra poco, ma data l’ambientazione rende tantissimo in termini di atmosfera sentire i personaggi parlare nella loro lingua originale piuttosto che in inglese… o peggio! La longevità varia di molto in base alle vostre attitudini: se non vi stancate prima, 50 missioni più l’opzione per il Live possono impegnare e divertire per parecchio tempo. In particolare le missioni in Live prevedono la possibilità di coinvolgere fino a quattro giocatori, che possono collaborare tra loro oppure gareggiare a chi effettua il maggior numero di uccisioni.
Commento finale
Gioco a Tenchu fin dal primo capitolo, uscito nel 1998 sulla vecchia Playstation, e per qualche ragione, ancora non mi sono stancato della saga. Sarà per un gameplay ormai consolidato, sarà per un’ambientazione sempre affascinante e forse anche per una certa tendenza a perdonarne i difetti, però ancora oggi riesco a divertirmi ad ogni nuovo episodio della saga.Tuttavia non posso non riconoscere come a quasi dieci (e sottolineo dieci) anni di distanza questo Tenchu Z si presenti quasi identico al primo capitolo, nel gameplay ma paradossalmente anche nell’impatto grafico (fatte le debite proporzioni, ovviamente), risultando di fatto inadeguato alla nuova generazione di console, che non sfrutta minimamente. Avrebbero almeno potuto ripresentare l’editor di missioni, che tanto era piaciuto in Tenchu 2 e che avrebbe potuto entusiasmare le sfide via Live, ma non c’è nemmeno quello.
In definitiva, dunque, Tenchu Z rimane un discreto stealth game, in grado di divertire ancora oggi ma solo se si è disposti ad accettarne gli ormai numerosi limiti. Microsoft ha fatto un buon lavoro di adattamento, ma francamente pagare a prezzo intero un titolo simile mi sembra davvero troppo…
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